Metti insieme un campione di rally sempre amatissimo come Miki Biasion, un’esposizione di 25 auto rappresentative della storia, anche sportiva, di Lancia, una collezione di camion e furgoni storici senza eguali in Europa e una carrellata di ospiti, collezionisti e appassionati. Il risultato è “Ruote Veloci III”, il weekend di festa tra cultura e divertimento con cui, nelle giornate del 23 e 24 maggio, la Fondazione Marazzato ha contribuito alle celebrazioni per i 120 anni di Lancia con il supporto di PETRONAS Lubricants International, la cui partecipazione si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 35° anniversario del marchio Selenia.
Miki Biasion, pilota due volte campione del mondo, che quarant’anni fa coglieva, proprio su una Lancia Delta S4, la sua prima vittoria iridata, è stato protagonista della giornata di sabato, iniziata con il convegno dal titolo “Ruote Veloci, cuore italiano”, che ha riunito un ricco pannello di testimoni diretti tra storici, ingegneri e tecnici, a cui è stato affidato il compito di ripercorrere l’epopea del marchio torinese.
Lo hanno fatto, nell’ordine, l’ing. Bruno Cena, con un excursus sulla visione innovativa che ha caratterizzato i prodotti Lancia dagli albori fino agli Anni ’50, e Simone Schiavi, nella doppia veste di relatore e moderatore, che ha riassunto storia e caratteristiche di camion e furgoni prima di passare all’avvincente racconto dell’epopea sportiva iniziato con Gianni Tonti, ingegnere con importanti trascorsi tra Lancia e Alfa Romeo, che ha ripercorso il periodo tra l’arrivo di Claudio Maglioli nel 1965 e il successo nel mondiale rally con la 037 nel 1983. Non è mancato un ricordo di Sandro Munari, indimenticato campione scomparso pochi mesi fa, grazie ad Alberto Bergamaschi, intervenuto con la Fulvia HFR 1400 protagonista del successo del “Drago” al Tour de Corse del 1967 e ricostruita con targa originale. Di qui il momento più atteso, i racconti avvincenti di un altro grande campione, Miki Biasion, che ha ripercorso i momenti più belli e le storie più curiose della sua carriera culminata con i due successi mondiali del 1988 e 1989. A chiudere, gli aneddoti altrettanto avvincenti dei tecnici Piero Spriano e Pier Carlo Bacco tra Lancia Stratos e Fulvia Barchetta F&M.
A fare da cornice a questo momento partecipatissimo, l’esposizione nello showroom della Fondazione Marazzato, dove molte delle auto nominate nei racconti dei protagonisti erano lì a fare bella mostra di sé. Ben 25 auto, tra cui alcune splendide stradali, dalla Lambda alle Aurelia B50 Convertibile e B24 Spider fino alle due Zagato, Fulvia e Flavia, della collezione Torino Heritage, a cui appartiene anche la B20 GT Alluminio azzurra, una delle otto repliche realizzate da Luciano Basso per far rivivere gli originali andati distrutti.
E poi ancora altre Flavia e Flaminia, la Lancia Gamma di Cesare Brovarone, omaggio allo zio Aldo che ne fu il designer, e le Fulvia Barchetta delle collezioni Stola e Buratti, quest’ultimo presente anche con una preziosissima Stratos Pirelli e una Lancia Delta Integrale. Altre Stratos, come la leggendaria Chardonnet blu del collezionista Avandero e l’Alitalia dei fratelli Andrea e Gianmario Francone, ai quali si deve anche la presenza della 037 “Laboratorio” e della Delta S4 ex-Markku Alén. Autentici fiori all’occhiello, le LC1 e LC2 da endurance giunte in prestito dalla Fondazione Gino Macaluso e un altro pezzo unico, la Fulvia Zagato “Daytona” appartenente a Gloria Nai, vettura quasi “gemella” di quella che vinse la classe alla 24 Ore di Daytona del 1969.
Questa panoramica mozzafiato è stata accompagnata da opere d’arte a tema Lancia dei pittori Carla Manfredini e Alberto Aimone Cat e dalla suggestiva mostra fotografica “digitale” che celebrava i 120 anni della Targa Florio con una carrellata di oltre 150 fotografie fornite dall’associazione Amici della Targa Florio e proiettate sul palco prima e dopo i convegni.Il momento più “caldo” della giornata è arrivato subito dopo il pranzo, quando Miki Biasion ha tenuto una lunga sessione di meet&greet, concedendo al pubblico e alla stampa presente fotografie, battute e firmando fotografie, stampe, modellini e persino pezzi di auto. Il tutto fino alle 16:00, quando il campione è risalito a bordo della Lancia Delta HF Integrale Martini, messa a disposizione da Fabio Airoldi, con cui aveva vinto, insieme al navigatore Tiziano Siviero, il Rally di Sanremo del 1988, regalando al numeroso pubblico presente momenti di spettacolo e adrenalina.
Il programma della due giorni organizzata nella sede della Fondazione Marazzato includeva, come di consueto, ancora molto altro: per l’intera durata dell’evento il pubblico ha potuto visitare liberamente i saloni dove sono esposti oltre 120 camion e furgoni storici, il meglio degli oltre 300 che compongono la Collezione Marazzato, e vivere esperienze d’altri tempi grazie ai visori con realtà virtuale e filmati abbinati ad alcuni dei modelli più iconici. A questa esposizione, che ha visto i modelli Lancia 3Ro, 6RoM, Esadelta, Esagamma ed Esatau, Jolly e Beta 190 schierati nel cortile principale, si sono aggiunti l’esibizione delle vetture da autocross, su cui il pubblico stesso è potuto salire, in collaborazione con Equipe Vitesse e Michele Mora, e la mostra di modellismo statico e dinamico allestita nella sala motori, con in particolare i tavoli del Racing Car Model Club, che ha schierato oltre 250 modellini di Lancia da competizione, e quelli del modellista Christian Turrin con i suoi camion riprodotti utilizzando i mattoncini Lego e l’autopista di Nonno Slot.
La giornata di sabato ha visto anche un grande doppio raduno organizzato dal Club Valsesia Lancia Story e due esperienze parte integrante del calendario eventi della Fondazione Marazzato: la “Risotto Academy”, condotta dalla rice-sommelier Valentina Masotti e dallo chef Simone Musazzo, ospitata nella vicina Riseria SP Risi e accessibile per gli iscritti con servizio navetta interno (e replicata la mattina della domenica nel salone principale che ospita la collezione), e il “tour tra le risaie” a bordo dei mezzi storici della Collezione o della propria auto storica, con destinazione Cascina Oschiena di Crova (VC), celebre per la produzione di riso di qualità.
La mattinata di domenica ha invece visto un nuovo convegno in cui si sono alternati il prof. Michele Mastroianni, docente dell’Università del Piemonte Orientale, con un excursus su “come i motori hanno influenzato la cultura nel tempo”, e Stefania Migliore, Communication & PR di PETRONAS Lubricants International, che ha raccontato la storia di Olio Fiat e della sua trasformazione in Selenia, sottolineando il ruolo strategico della comunicazione d’impresa nell’accelerare il cambiamento culturale della società. Intervento conclusivo, quello del collezionista Michele Mora, che ha affrontato il tema delle repliche e della loro importanza nel riportare “in vita” momenti della carriera delle auto da competizione che, con trasformazioni e cambi di livrea, sarebbero tramandabili solamente attraverso fotografie.
Vero momento clou del pomeriggio, l’assegnazione dei premi del concorso di bellezza, organizzato chiedendo al pubblico stesso di entrambe le giornate di votare con un’apposita scheda l’auto più bella tra quelle in esposizione. Il primo premio è andato alla Fulvia HF Scuderia Tre Gazzelle di proprietà di Nicola Silvestri, seguita dalla Lancia Aurelia B24 Spider di Rolando Consoli e dalla 037 Laboratorio dei fratelli Francone. A questi ultimi è andato anche il premio speciale assegnato da Miki Biasion, che ha votato come “sua” auto preferita la Lancia Delta S4.
Con questo appuntamento si conclude la seconda tappa del percorso che la Fondazione Marazzato ha tracciato per questo 2026: terzo e ultimo appuntamento dell’anno sarà l’evento “Campo Base Stroppiana IV”, dedicato al mondo dei mezzi militari, che avrà luogo nelle giornate del 10 e 11 ottobre.
Nel frattempo, la Fondazione resta impegnata con altri eventi sul territorio: la Fattoria in Città a Vercelli dal 28 maggio al 2 giugno, il raduno del Gruppo Alpini Castelletto Merli – Sezione di Asti il 31 maggio, durante il quale sarà possibile sperimentare la realtà virtuale; e ancora il 31 maggio, a Novara, per il festival Boom bambini.
Lo Showroom della Fondazione Marazzato si trova a Stroppiana (VC), lungo la SP31.





