Andrea, dalla ludopatia alla rinascita: il percorso di cura al Centro dell’ASL Vercelli

La storia di Andrea (nome di fantasia), poco più che trentenne, racconta un’uscita dalla ludopatia grazie al Centro per il disturbo del gioco d’azzardo dell’ASL Vercelli, attivo a Vercelli e Borgosesia, che segue circa 150 pazienti. Dalla passione per il poker è passato alle slot machine, fino a compromettere il bilancio familiare e a essere scoperto dalla moglie. Quel momento lo ha posto di fronte a un bivio, spingendolo a chiedere aiuto.
Ha così intrapreso un percorso di alcuni mesi con colloqui settimanali individuali e di coppia.
Il sostegno psicologico gli ha permesso di riconoscere le cause profonde del disagio e di maturare maggiore consapevolezza. «Ho detto basta per la mia famiglia», afferma, invitando chi vive lo stesso problema a non isolarsi. Il Centro, gestito dal Ser.D diretto da Vincenzo Amenta, offre accesso diretto senza impegnativa e un’équipe multidisciplinare.
La direzione aziendale e l’Assessorato regionale alla Sanità ribadiscono l’importanza di chiedere aiuto per affrontare e superare il disturbo da gioco d’azzardo.

Nelle foto:
Vincenzo Amenta, direttore SerD ASL VC
Gruppo GAP Borgosesia: Sabrina Costa,Sabrina Gili, Cristina Camana, Massimiliano Cau, Cristina Parvis
Gruppo GAP Vercelli: Signorella Nicosia, Massimiliano Cau, Elisabetta Baio, Sabrina Gili

Andrea, dalla ludopatia alla rinascita: il percorso di cura al Centro dell’ASL Vercelli

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